domenica 28 dicembre 2014

American Airlines e la volatilità

American Airlines Group è una compagnia aerea riorganizzata negli
anni recenti che ha una redditività in forte crescita ma ultimamente ha
anche dimostrato una volatilità in forte crescita.
Infatti dopo avere perso il 35,8% dal massimo di giugno al minimo di
ottobre è rimbalzata ed ha guadagnato il 78,5% sul recente massimo.
Inoltre sul massimo di dicembre il Trend calcolato a Lungo termine ha
raggiunto un nuovo massimo di ottimismo a 109,7!
I profitti che sono previsti quasi in raddoppio nel 2015 danno la forte
spinta rialzista, comunque sarà interessante seguirne l' evoluzione.


martedì 23 dicembre 2014

Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Buon Natale e Felice Anno Nuovo, anche il petrolio tenta il rialzo!






sabato 20 dicembre 2014

Le previsioni per il 2015

Prima di formula le previsioni per il 2015 cerco di prendere lezione
dall' andamento del prezzo del petrolio negli ultimi 7 anni.
Nel grafico possiamo osservare come il Frattale a 5,5 anni individui
i 3 massimi importanti iniziando da quello del 2008 quando generò
anche una divergenza che avvisò del possibile cambio di tendenza.
Poi nel 2011 e nel 2014 la curva segue fedelmente il prezzo senza
dare particolari segnali di preoccupazione come una divergenza.
Sul segnale di massimo generato dalla curva un investitore prudente
rimane fuori dai titoli petroliferi senza necessariamente immaginare
un crollo del mercato come è avvento quest' anno dove il prezzo del
petrolio è dimezzato come nessuno di noi aveva immaginato.
E da queste considerazioni si capisce come sia difficile fare delle
previsioni anche a medio termine e sia invece meglio rimanere dei
trend followers. Ad esempio ora l' SP500 ha un obiettivo di 2.136
punti ed oggi il Blog è Long sull' indice Americano.
Però la caduta del prezzo del petrolio ci potrebbe porre di fronte ad uno
scenario con la necessità di fusioni di società e di ristrutturazioni del
debito di alcune banche che prestano soldi alle start up del settore.
Questo scenario di turbolenze non è incluso nei prezzi di Wally e non
si sa nemmeno come e quando si avvererà.
Quindi limitiamo la stima degli obiettivi al periodo nel quale operiamo
come escono dal Trading System senza applicarvi troppa fantasia, il
trend del pezzo del petrolio ci ha appena ingegnato.


venerdì 19 dicembre 2014

Un' ondata di rialzi

L' onda rialzista era partita dalle borse Europee dopo che sulla chiusura
di lunedì 15 dicembre il Trading System aveva segnalato la possibilità
che si fosse giunti su un punto di un minimo relativo.
Per fortuna il Blog suggeriva di chiudere le posizioni short ed infatti
Martedì 16 l' FTSE MIB ha messo a segno un corposo rimbalzo del 3%
dopo essere andato sotto il livello della chiusura di lunedì ben 2 volte.
Un test di doppio minimo in giornata da cui a volte appunto partono dei
rialzi e da dove si può tentare di impostare posizioni Long!
Wally ordinatamente ha atteso giovedì le parole della FED per partire
con un rialzo che permetterà alle banche di realizzare molti profitti sulla
chiusura di oggi sulla scadenza trimestrale di oggi dei derivati.
Da un punto di vista tecnico la migliore proiezione rialzista dell' SP500
si ripropone a 2.136 punti però le Onde dei Massimi e dei Minimi non
hanno completato il precedente ciclo di ribasso.
Il futuro rimane incerto e da controllare attentamente con gli stop loss.


domenica 14 dicembre 2014

L' SP500 è a metà del guado?

L' SP500 ha iniziato una fase ribassista ben rilevata del Trend a Lungo
e dal Frattale a lungo termine espanso.
Ora le Onde dei Massimi e dei Minimi sono molto ravvicinate, mentre
indice è vicino all' Onda dei Minimi e quindi sono possibili rimbalzelli.
Ma se confrontiamo la dinamica ribassista attuale con le precedenti
notiamo che un ribasso non termina con le Onde ravvicinate, ma con le
Onde in fase di espansione.
Quindi, probabilmente è opportuno attendere l' evoluzione dell' SP500
anche verso l' inizio del 2015 prima di investire in un ottica temprare di
medio periodo, mentre per il Daily Trading può essere sempre l'ora, anche
se questo non è il caso di questo blog che lavora E.O.D..
Infine venerdì saranno rinnovati i derivati ed anche questo può dare una
spinta rialzista e per capire meglio il probabile impatto del rinnovo dei
derivati il Blog Servizio Clienti ETF analizza la tendenza del VIX, cioè
della volatilità delle opzioni che anticipa i cambiamenti del mercato.
Buona domenica e buona settimana a tutti.


giovedì 11 dicembre 2014

Il Petrolio e la sovrapproduzione energetica

Quando frequentavo l' università il professore di Economia Industriale
ci spiegò che troppa liquidità nel sistema portava ad un accrescimento
eccessivo delle capacità produttiva con conseguente caduta dei prezzi.
Tutto ciò è quanto accaduto al prezzo del petrolio dopo le due QE che
hanno spinto all' espansione delle energie alternative, allo sviluppo del
nucleare pulito, allo Share Oil ed ad alla trivellazioni di nuovi pozzi.
Un eccesso di entusiasmo produttivo con conseguente caduta del prezzo
del petrolio del 41% dal massimo del luglio 2014.
Superficialmente si potrebbe anche supporre che nessuno crede più alle
lezioni universitarie e che tutti vogliono invece reinventare il mondo.
Una caduta dei prezzi del petrolio non sono non è remunerativa per le
nuove ricerche ma porta anche ad una caduta dei profitti delle società
petrolifere e ad un calo del gettito fiscale.
Osservando il grafico vediamo che le Onde dei Massimi e dei Minimi
sono molto distanti tra loro come su un minimo rilevante e che il Frattale
a lungo è già da tempo a zero quindi potremmo essere vicini al termine
della caduta del prezzo ma ciò non significa che ci sia una veloce ripresa.


mercoledì 10 dicembre 2014

Il Nikkei ed il PIL del Giappone

Il Nikkei dagli 8.500 punti di metà 2012 ai  quasi 18.000 punti di qualche
giorno fa ha più che raddoppiato il suo valore.
Va osservato che ultimamente l' onda dei massimi aveva dato un segnale
di iper comprato e che l' onda dopo essere transitata sotto la Trend Line
ha trovato sull' onda dei massimi una resistenza che l' ha portata a cambiare
la traiettoria con un repentino aggiustamento.
Questa dinamica è stata aiutata da una quantitative easing e se la borsa è
andata più che al raddoppio è spontanea immaginare che il PIL giapponese
sia salito alle stelle.
Però non è proprio così perchè negli ultimi 2 trimestri il PIL Giapponese è
tornato in negativo ed il Nikkei che è continuato a salire è stato il principale
beneficiario della quantitative easing, osserveremo come proseguiranno ma
chi ha investito in Giappone ora farebbe bene a prendere profitto.








domenica 7 dicembre 2014

L' FTSE MIB tra incertezza e speranza

Le borse in questo periodo sono state molto produttive e da alcuni
elementi di analisi statistica sembrerebbe che il Rally di Natale sia
già stato realizzato.
Il nostro FTSE MIB si trova tra i segnali un massimo relativo dove
l' indice che di nuovo è ridiventato molto variabile e tra la fiducia
espressa nei trend che esprimono ancora positività.
Del resto come sottolineato dal declassamento dell' agenzia di rating
S&P siamo afflitti da episodi di malgoverno che aumentano il debito
e le tasse e la spending review è stata mandata in soffitta assieme ai
promessi provvedimenti che potrebbero attirare capitali in Italia.
Però il governo chiede di aumentare il deficit pubblico, cioè richiede
più soldi da mandare nelle sabbie mobili della terra di mezzo di cui si
vede solo una parte.
In questo quadro la leva di una Q.E. Europea andrebbe a finanziare
soprattutto l' inefficienza che frena l' economia e quindi la speranza
rischia seriamente di incepparsi.






venerdì 5 dicembre 2014

Il rebus del Dow Jones

Nel grafico le linee evidenziano che nella fase finale del rialzo si sono
verificate un paio di divergenze, l' Onda dei Massimi ha perso forza ed
ora incrocia la TrendLine rialzista.
Inoltre il Frattale, come nei massimi relativi precedenti ha iniziato una
leggera discesa ed anche questo significa che la forza relativa del rialzo
si sta esaurendo.
Ieri l' Europa ci ha detto che non può curare i debiti con più debiti, oggi
vediamo cosa ci dicono i dati macro tenendo presente che il prezzo del
petrolio è in forte ribasso sia per una sovrapproduzione ed anche perchè
si sono sviluppate forme alternative di energia, ma non solo.


giovedì 4 dicembre 2014

L' SP500 è iper comprato

L' SP500 è di nuovo iper comprato ma non è detta l' ultima parola.