martedì 26 novembre 2013

Gli entusiasmi di Wall Street

Periodicamente Wall Street si entusiasma per alcuni aspetti
dei business. Nel 1998 e fino al marzo 2000 si entusiasmò
per la tecnologia, poi dal 2002 al 2007 per i subprime e dal
2009 fino ad ora per le Quantitative Easing: QE1 e QE2.
In queste ondate di entusiasmo il Nasdaq ha sempre svolto
un ruolo primario perchè nella tecnologia i profitti crescono
più che in altri settori.
Per capire a che punto siamo con questo rally guidato dalle
QE ho cercato di mettere a messo a confronto il Nasdaq in
periodi con elementi di analisi tecnica comparabili.
Ecco il risultato in grafica iniziando dalla situazione attuale
dove notiamo che l' ultimo rally è partito nel 2012 con un
doppio minimo da cui ha spiccato il balzo trovando poi dei
supporti nel 2013 ad aprile, giugno ed ottobre che ora è
diretto verso una evoluzione importante soprattutto se viene
confrontata con il rally 1998/ 2000.

























Il rally dei tecnologici iniziato nel 1998 sempre con un doppio
minimo e durato fino al marzo 2000 ha i punti di supporto D1
3 D2 in più di quello attuale il che fa pensare che questo rally
possa ancora continuare fino all' aprile 2014.
Però quando confrontiamo la durata dal supporto A al massimo
E nel periodo 1999 2000 scopriamo che forse potremmo essere
già nel massimo dell' attuale rally.
Non resta che controllare tutti i giorni come si evolvono i segnali
di analisi statistica perchè nessuno è indovino e guru.
Quindi ora la strada del rialzo si fa più dura e con altre possibili
oscillazioni sempre da seguire con il Trading System.









Con questi dubbi quasi esistenziali in mente possiamo allora osservare
dove sta Amazon che è uno dei protagonisti di questo rally come lo era
nel rally 1999 2000.
Amazon ed altre azioni internazionali interessanti fanno parte delle azioni
inserite nel Servizio Clienti Azioni Internazionali.














































sabato 23 novembre 2013

Flash settimanale sui mercati

Come al solito inizio dal nostro FTSE MIB che come si evince dalla
grafica, dopo il massimo del 22 ottobre ha un andamento laterale e
ribassista e fatico a capire chi lo definisce Long.
L' andamento di altri mercati forti sconsigliano la presa di posizioni
short ma se uno è investito Long qui perde soldi.



























Il DAX invece è rialzista anche se ipercomprato e con una prima
resistenza a 9.250 e la seconda a 9.400.
E' troppo tardi per andare Long ora, mentre chi è Long stia molto
attento perchè è probabile che siamo vicini ad un massimo relativo.







L' SP500 questa settimana prima ha generato un completo ma
leggero segnale short poi è rimbalzato sull' intervento amichevole
verso i mercati della Yellen al senato Americano.
Anche qui siamo molto vicini da un massimo relativo con il ciclo
a medio che regge anche se ora è debole.





Comunque l' SP500 è sempre fantastico come il suo titolo
che ho denominato Fantastico e che riporto nel grafico.
Il trading di questi titolo è trattato nel Blog Servizio Clienti
ETF ed azioni solo nei momenti opportuni.
Da notare che su questi titoli bisogna essere investiti quando
c'è un segnale di doppio minimo soprattutto se ascendente
perchè il rialzo poi è immediato ed a razzo.
Ora Fantastico è in fase laterale ed allora è meglio attendere.



In Asia sia il Nikkei che la Cina hanno generato un segnale Long a
metà della scorsa settimana ed ora hanno l' indicatore Massimi e
Minimi su un doppio massimo.
Osservare i grafici e trarre delle conclusioni liberamente includendo
l' incombente Rally di Natale!































martedì 19 novembre 2013

Il nostro FTSE MIB, l' SP500 e le prese di profitto

Dal minimo del novembre 2013 ai massimi di questo periodo il
nostro FTSE MIB ha guadagnato il 30,4% mentre l’ SP500 ha
guadagnato il 32,9%.
Quando siamo vicini ai massimi e gli indicatori di Trend sono
negativi i rimbalzi sugli indicatori di ciclo hanno più possibilità
di fallire che di continuare, cioè il Trend calcolato più a lungo

prevale sui cicli calcolati più a breve, come è accaduto oggi.


























Gli indicatori sul DAX rimangono invece ancora positivi anche 

se il mercato è ipercomprato. 







Nell' SP500, che ha la Tendenza a Lungo sui massimi, ieri il Trend 
Composito ha dato un piccolo segnale short e poichè siamo su un
massimo relativo è meglio chiudere le posizioni Long perchè del 
"doman non v'è certezza". C'è chi prevede nuovi massimi altri dei 
minimi ma poichè abbiamo la curva della Tendenza a Lungo su 
un massimo relativo è meglio uscire ed attendere, come ho scritto
ieri nel "Servizio Clienti ETF".












lunedì 18 novembre 2013

Un pò di stabilità politica giova all' FTSE MIB

Due visioni del nostro FTSE MIB, la prima ottimista perchè il
test di Fibonacci regge da giugno ed anche l' indicatore a breve
indicava la possibilità di rimbalzo di oggi.
Visto a posteriori tutto bello e pieno di speranze con un bel pò
di rischi di scivolamento verso il basso.


























Questa invece è una vista dal trading system che desidera risultati
con pochi rischi: oggi il ciclo a medio è diventato positivo ma non
ancora il Trend Composito.
L' obiettivo di questo rialzo? Per ora 19.400 punti, poi si vedrà.







Il DAX confermando il segnale di Trend ed il segnale di Ciclo anche
oggi è andato in positivo ma attenzione che la curva di lungo periodo
trova un massivo a 9.400 punti, cioè una resistenza a 9.400 puniti!?



Domani mattina entro le ore 9 vedremo le indicazioni dall' SP500
nel Blog riservato Servizio Cliente ETF.













La lezione di Tesla l’ auto elettrica

Lo sviluppo delle vendite delle Tesla, l’ auto elettrica americana,
aveva dispensato ottimismo ad Analisti Finanziari ed Investitori.
Il titolo dai 33,87 dollari di fine 2012 era salito ai 193,4 di fine
Settembre 2013 guadagnando 5,6 volte il suo valore iniziale!
Ricordo che con il titolo sui 180 dollari partecipai ad un corso di
trading con un relatore che si definì professore, imprenditore e
trader che affermò di avere parlato con un analista finanziario il
quale seguiva Tesla il quale lo convinse che il titolo aveva ancora
buone possibilità di crescita.
Infatti il titolo raggiunse i 193,4 dollari quando qualcosa non andò
per il verso giusto. Accidentalmente una Tesla andò in fiamme e 
da allora l’ azione iniziò a perdere ed è scesa fino ai 135,5 dollari 
del 15 novembre.
Per chi lo acquistato a fine 2012 il titolo Tesla ha quadruplicato
il suo valore anche se ha perso il 30% in un mese e mezzo, ma
il titolo non aveva ottime possibilità per analisti e traders?



Come si evince dal segnale di Ciclo del grafico, Tesla ha prodotto
almeno il doppio di attività di trading del Dow Jones, ma anche
dei risultati decisamente fantastici.
Il principio è seguire la tendenza del mercato fino a quando questa
è in atto e chiudere le posizioni Long quando il Trading System lo
suggerisce, perché anche se possiamo stimare gli obiettivi di un
azione o un indice poi non sappiamo cosa c’è tra la tendenza in 
atto e gli obbiettivi.
Nel caso di Tesla un auto in fiamme che fa svanire degli obbiettivi.
Infine come sarà il fine anno ed il 2014? Seguiamo i consigli del

Trading System nel Servizio Clienti di http://trend-borsa.blogspot.it/

sabato 16 novembre 2013

La FED sprona i mercati

La FED dispensa ottimismo e la maggior parte dei mercati sale
Non il nostro FTSE MIB che aveva dato un segnale short 18
giorni fa e da lì non si è più ripreso.
Instabilità politica, legge di stabilità che espande il debito perchè
non controlla i costi, come nel caso Alitalia. 


Il DAX ha ancora i Trend positivi anche se è in iper comprato ed
i dati macroeconomici non sono meno brillati che due mesi fa.
Inoltre la Germania è stata criticata perché sono bravi esportatori,
forse dovrebbero dare più spazio agli asiatici? Non credo proprio.




























Anche negli Stati Uniti l’ SP500, il Dow Jones, il Nasdaq eccetera
salgono ancora, sono in iper comprato ei i dati macro economici
ora sono meno brillanti.
Gli indici americani stanno raggiungendo una resistenza importante
e lì vedremo se sapranno superarla.
Comunque giusto per fare un po’ di conti il Dow Jones in un anno
ha guadagnato il 27% mentre il Trading System sempre sul DJI ha
guadagnato il 34% ed utilizzando un ETF per 2 il guadagno sale al
68% con 8 operazioni pianificate a borsa chiusa, trading da salotto!
Certo alcuni titoli del Nasdaq o internazionali fanno anche meglio.
Come ottenere risultati simili compatibilmente con l’ andamento
di mercato? 
E’ sufficiente acquistare nel Blog l’ “Abbonamento per investire
Long/Short su FTSE MIB, DAX ed SP500” a 60 Euro per 2 mesi.
L’ abbonamento dà accesso al Servizio Clienti: ETF che controlla
tutti i giorni se la tendenza del mercato continua o se cambia.
Sul Dow Jones nell’ ultimo anno la tendenza in atto è cambiata
mediamente ogni 1,5 mesi.











In Asia possiamo notare che il Nikkei ha ripreso un trend rialzista 
dopo la correzione a metà dell' anno, mentre ultimamente l' indice 
della Cina su Hong Kong mantiene una tendenza negativa.
La causa possono essere i già citati problemi di credito dalle banche 
alle imprese? Vedremo nel 2014 cosa ci attende e lo affronteremo
con il Trading System e quindi senza soverchie preoccupazioni.





































venerdì 8 novembre 2013

Rapporto debito pubblico PIL


Il Prodotto Interno Lordo alla cui formazione interviene sia il settore
privato che quello pubblico in inglese è il Gross Domestic Product
ovvero il GDP come riportato nei grafici, dove per gli Stati Uniti è
aggiornato al 2013, mentre per gli altri paesi l' aggiornamento va
solo fino al 2012.
Mentre alla formazione del PIL concorre sia il settore privato che
quello pubblico alla formazione del debito pubblico concorrono
solo i costi del settore pubblico che nell' insieme dell' economia è
un overhead, cioè un servizio.
Quelle del settore pubblico sono spese utili al funzionamento della
società fino a che la loro crescita non soffoca il settore privato e
qui sta o non ci sta proprio l' abilità dei governanti.
Fatta questa premessa passo in rassegna l' andamento del rapporto
tra debito e PIL in alcuni paesi incominciando dal nostro.
Con la crisi economica in Italia il rapporto debito PIL è peggiorato
perchè nessuno ha pensato di ridurre i costi del settore pubblico.
In più la politica ha continuato ad aumentare le tasse facendo così
perdere competitività al paese nel suo insieme, quindi peggiorando
gli effetti della crisi economica.
Ancora oggi alcuni pensano che si possa continuare a far crescere
il debito a dismisura a solo pochi pensano a come far recuperare
al pese competitività e quindi occupazione.





Per fortuna siamo all' interno dell' area Euro che ammortizza i costi
del nostro esorbitante debito che ormai è alle soglie del 130%.





All' interno dell' Euro la Germania è riuscita a mettere sotto
controllo il rapporto mantenendolo all' 82% ma altri paesi
come al Danimarca hanno fatto anche meglio e sono questi
che ci stanno dando un vantaggio in termini di tassi, cioè del
costo del debito che noi ancora non sappiamo sfruttare.


Negli Stati Uniti invece è intervenuta la FED acquistando il
debito ma purtroppo proprio ieri ci si è resi conto che il PIL
cresce più per l' espansione del debito che per i consumi.
Anche la ricetta della FED sta perdendo la sua magia?
Ebbene ieri i mercati hanno risposto SI: vox populi vox dei?







Termino questa breve rassegna con la Cina che a detta di alcuni
economisti ha problemi di qualità del credito e nel 2014 avrà forse
bisogno di un bailout per le sue banche.
Ma con il rapporto debito PIL al  23 sicuramente ha le risorse per
fare fronte ad eventuali ricapitalizzazioni delle banche.
Del resto, soprattutto quando un economia cresce, si verifica anche
il fenomeno di concentrazione dove i più deboli chiudono a lasciano
delle perdite su crediti alle banche, fatto verificato nella mia tesi si
laurea con numeri alla mano.
Ma con il rapporto debito PIL al 23% si rammendano facilmente
gli strappi della crescita economica.








giovedì 7 novembre 2013

FTSE MIB, le resistenze resistono

Come sto scrivendo da una settimana il nostro FTSE MIB, secondo
il mio Trading System ha delle resistenze tra 19.400 e 19.500 punti.
Oggi il nostro FTSE MIB non ha fatto niente altro che cadere dopo
avere testato per la terza volta la resistenza sui 19.500 punti, come
dai principi base di analisi tecnica.
A ben osservare il grafico il Trend Primario era piatto ed il ciclo a
medio era pi\ negativo che positivo, quindi nessuna sorpresa per il
mio Trading System che non piglia rischi inutili.


martedì 5 novembre 2013

FTSE MIB ancora in risalzo

Come scrivevo sabato il nostro FTSE MIB ha una resistenza verso i
19.400/19.500 punti ed un obiettivo a 19.800 punti.
Tutta questa nuova positività deriva forse anche dalle affermazioni di
illustri economisti che siedono anche all' ONU e che prospettano una
visione del debito pubblico elastico?
Se così fosse l' Italia ad esempio potrebbe tagliare il cuneo fiscale in
modo significativo per rendere il costo del lavoro Italiano competitivo
con quello tedesco e questa è veramente una necessità!
In altre parole serve una legge di stabilità che trasferisca risorse dal
settore pubblico, che non è stato intaccato dalla crisi, a quello privato
che altrimenti continuerà a perdere posti di lavoro.
Fino a che questo non accade rischiamo di continuare una deriva che
aumenterà il debito pubblico a danno del settore privato.
Oppure questa crescita dei mercati è solo una tendenza positiva del
mercato che si può seguire e controllare mentre i problemi rimangono
i soliti che molti sperano da 20 anni si risolvano da soli per incanto?
Con questi dubbi penso oggi pranzerò con un panino alla mortadella.

domenica 3 novembre 2013

Siamo su delle resistenze?

Siamo su delle resistenze o c'è ancora spazio per i regali natalizi?
Questa è la domanda a cui provo a rispondere in questo post.

Il nostro FTSE MIB ha una evidente resistenza attorno a 19.400
punti e la Tendenza primaria ha raggiunto il valore di 107,4 che è
molto vicino al massimo storico di 110,3 che porterebbe l' indice
a 19.800 punti. 
Sia i segnali di Ciclo a Breve che a Medio sono positivo ma il 
Trend della Fiducia vede ora poco spazio per salire ancora.






Il DAX tedesco è positivo sull' indicatore Tendenza della Fiducia ma
vede negativo sui Cicli, a causare questa debolezza non saranno forse
i Carry Traders che forse stanno alleggerendo le posizioni in Europa?







Il cambio Euro Dollaro in vistoso calo ci suggerisce che forse sono
proprio i Carry Traders che stanno realizzando profitti mentre molti
altri traders locai sognavano 1,40.
Ora il cambio sta su una resistenza a 1,3489 ma può scendere alla
prossima resistenza di 1,332.





Grazie al secondo rimando del Sequester il DOW Jones, che
aveva dato segnali ribassisti, è riuscito a riprende la strada del
rialzo, ma attenzione che è ritornato sulle resistenze.







Anche il Nasdaq sente una resistenza anche se la Tendenza 
Primaria in prospettiva dà all' indice altro spazio di salita, ma
quanto ora e da qui è difficile da quantificare. 
Una piccola correzione prima del rally di Natale ci starebbe.








Il Nikkei invece è su una situazione molto incerta anche perchè
il valore dell' indice è molto legato al cambio Yen/Dollaro.








In Cina abbiamo invece una situazione mista con l' indice di Hong
Kong un pò ribassista ma che tiene, mentre lo Shangai Composite 
rimane ribassista per i noti problemi della qualità del credito delle 
banche Cinesi. 
Infatti secondo chi ha sensibilità ai problemi di credito, come l'
economista Rubini, è molto probabile che nel corso del 2014 la 
Cina dovrà attivare delle procedure di bail-out come a Cipro.







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