giovedì 31 gennaio 2013

Saipem ad Apple: analisi statistica

Saipem ed Apple sono 2 aziende che hanno fatto ottimi risultati
ed erano nel mio portafoglio fino al massimo del settembre 2012.
Per questo confronto di analisi statistica utilizzo le curve a medio
e lungo termine del Trading System che danno molta importanza
al fattore tempo.

Il grafico di Saipem a sinistra evidenzia l' inclinazione negativa
del Primary Trend ed il Trend Composito ha massimi discendenti,
poi l' azione finisce nel market crash del 2011 come il resto dell'
azionariato.
Dopo un doppio, o ben osservando, un triplo minimo Saipem sale
a 2 nuovi massimi ascendenti.
Ma i massimi del Primary Trend sono discendenti e quindi sono in
divergenza con i massimi dell' azione.
Ora in quattro mesi il valore dell' azione dimezza confermando la
divergenza a favore del Primary Trend.
Va notato che prima del crash di ieri era in corso un rimbalzo con
successiva inversione ribassista segnalata in tempo dagli indicatori
statistici ben evidenziati da una elisse in arancione.
In conclusione anche utilizzando curve a medio e lungo periodo si
possono intercettare le variazione repentine a breve: è il vantaggio
dell' approccio statistico! E' comunque una vita pericolosa!




























Apple fino a settembre del 2012 ha avuto il Primary Trend con valori
superiori a 91, quindi rassicuranti di una tendenza a crescere in modo
sistematico dopo ogni correzione degli indici e dell' azione.
Sia il Trend Composito che quello di Controllo potevano essere usati
per fare del trading di medio periodo, come è nel loro obiettivo.
Dopo il massimo di settembre il Primary Trend progressivamente si
indebolisce, il Segnale di Ciclo diventa negativo per troppo tempo e
tutti i Trend puntano decisamente verso il basso fino a raggiungere il
valore zero da dove parte un rimbalzello.














domenica 27 gennaio 2013

Almeno 3 soluzioni per il caso MPS


Nel caso della banca Monte dei Paschi di Siena ci sono almeno
tre soluzioni possibili: 

La prima e più immediata è il fallimento che danneggerebbe i
correntisti e gli azionisti.
Ovviamente dal punto di vista dei  correntisti non è auspicabile,
mentre gli azionisti pagherebbero i loro errori, come meritano. 

La seconda è un aumento di capitale con un contemporaneo
raggruppamento delle azioni.
Questa prassi è già stata seguita per Unicredit e sta dando dei
risultati positivi, è quindi raccomandabile. 

La terza è quella del raddoppio del prestito obbligazionario dove
il rischio viene trasferito al contribuente.  

Io sono orgoglioso di pagare l’ IMU a comuni ben gestiti mentre
l' idea di finanziare le perdite del Monte dei paschi di Siena mi fa
venire in mente la Grecia.
Alla Grecia  è già stato tagliato il valore delle obbligazioni e si sta
valutando di ridurle ulteriormente.
Per analogia, in futuro ci sono alcune probabilità che anche per il
MPS si debba ricorrere alla riduzione del valore delle obbligazioni  
per permettere la continuità della gestione.

Allora, non è meglio fin d’ ora pensare all’ aumento di capitale ed
alla ridefinizione della compagine azionaria?
Come contribuente preferisco che il rischio della gestione delle
banche rimanga agli azionisti e che non sia trasferito allo stato,
quindi in ultima analisi a noi contribuenti.

sabato 26 gennaio 2013

Mercati che hanno raggiunto l’ obiettivo base

I mercati sono sempre ottimisti sulla crescita del PIL americano
ed hanno già raggiunto gli obiettivi che avevo stimato ad inizio
dell’ anno.
Ora in teoria a febbraio potrebbero aggiungere un mark up del
3% o più, ma questa teoria è da verificare e dipenderà da come
proseguirà la trattativa sul Fiscal Cliff.
 
L' FTSE MIB ha i trend in positivo ed il segnale di ciclo che tiene
anche se è un po' compresso ed intravvede qualche difficoltà.
Il Segnale di Ciclo calcolato a 14 giorni, dopo essere andato un
po' in negativo, è rimbalzato sul prolungamento del rialzo.
 
 
Anche il DAX ha i trend in positivo ed il Segnale di Ciclo calcolato
a 28 giorni quando è andato in negativo ha disegnato dei minimi
ascendenti per poi sfociare in un forte rialzo.
La fama di qualità che la Germania si è conquistata è molto forte
e genera ottimismo per la crescita, se migliorassimo la nostra
saremmo alla pari..





























Il cambio Euro/Dollaro evidenzia che dopo un doppio minimo del
Segnale di Ciclo a 28 è partito un nuovo rally, questa è una figura
figura tecnica di inversione.
Questo rally che può far immaginare ad acquisti da oltre oceano
per sostenere anche le borse Europee sulla scia del rialzo dei WS.
L’ economia europea nell’ ultimo mese non è migliorata, anzi.




























L’ SP500 su questo grafico evidenzia, cerchiati in arancione, i due  doppi
minimi del trend calcolato a 63 giorni da cui sono partiti i rally del 2012.
Le curve di trend sono ancora positive,  quindi in teoria ci può essere
ancora un mark up da prendere. Ora è meglio non acquistare sulla forza
ma attendere chiarimenti senza farsi prendere dagli entusiasmi perché
il problema del controllo del debito pubblico è complesso.









































giovedì 24 gennaio 2013

Segnali di Massimo

Il mercato nei 2 giorni appena passati ha dato il segnale di
avere raggiunto un massimo importante come quelli dell'
aprile 2011 e 2012 a cui sono seguite importanti correzioni
che sono durate alcuni mesi.

Nell' FTSEMIB il segnale di ciclo a 14 è rimbalzato con
insufficiente energia per poi ricadere in negativo, mentre
quello a 28 continua a perdere di forza.
La dinamica dell' indice è simile a quella del massimo di
settembre  ed i trend si stanno appiattendo.
Nell' FTSEMIB, a causa della volatilità elevata, i trend a
medio lungo cambiamenti di direzione di qualche giorno.



Nel DAX il segnale di ciclo a 28 si è portato di nuovo in
negativo ed il Trend Medio sta andando ad incrociare il
Primary Trend con prospettive ribassiste.
Per ora sia il Primary Trend che il Segnale di Ciclo a 56
tengono in sospeso il ribasso.


Nella dinamica Cambio Euro/Dollaro i tre indicatori riportati
sono tutti ribassisti.
Il Post di sabato sarà dedicato all' SP500, Apple, Google e
Qualcom che sono 3 tra i maggiori competitori nel mercato
degli Smatphone.



sabato 19 gennaio 2013

Indizi di massimo?


Nel nostro FTSEMIB gli indicatori tecnico statistici stanno descrivendo
un massimo ed il Segnale di Ciclo calcolato a 14 incomincia ad andare
in negativo quindi  vede la possibilità di una correzione.
L' altro Segnale a 28 che riporto è ancora in positivo dando altro spazio
di rialzo ma può cambiare velocemente.













Il DAX invece sembra avere raggiunto i suoi obiettivi ed ha il Segnale
di Ciclo a 28 già in negativo, mentre tiene quello calcolato a 56.
Anche il Primary Trend è ancora positivo mentre i Trend più a breve
sono lo stesso già negativi, complessivamente l' indice è in lateralità.









L' SP500 è in pieno rialzo da liquidità ed osservando i vari indicatori
la situazione di ipercomprato può ancora svilupparsi.
Giovedì l' indicatore economico Philadelphia FED Index è uscito in
negativo, invece che in positivo come da attese degli analisti.
Però questo indicatore è limitato al settore di Philadelphia e c'è da
preoccuparsi solo se i dato confermeranno che il problema è esteso
a tutti gli Stati Uniti.
Inoltre a Wall Street tutti scommettono che Obama supererà senza
conseguenze negative per l' economia il Fiscal Cliff, Magic?
Intanto, causa neve, limito il report ed attendo con pazienza!














mercoledì 16 gennaio 2013

FTSE MIB rialzista e DAX un po’ ribassista


L’ FTSE MIB ha oscillatori come il CCI30 che hanno raggiunto il massimo
prima dell’ indice evidenziando che la forza rialzista si sta esaurendo.
La stessa dinamica è riportata dai segnali di ciclo che però rimangono in
area positiva, come positiva è ancora la curva di trend riportata.
Anche altre curve di Trend rimangono positive e confermano che siamo
su un doppio massimo.
 
 
 In considerazione  di queste indicazioni  un po’ contraddittorie   è utile
confrontare la situazione tecnica ed i massimi del DAX dove riscontriamo
sia la forza rialzista del Primary Trend che l’ indicazione un po’ ribassista
del Trend Medio. I segnali di ciclo calcolati a 28 ed a 56 confermano la
visione ribassista del Trend Medio.
Del resto il forte rimbalzo di lunedì con il massimo annuale intraday non
ha portato  a nuovi massimi nel valore di chiusura.
Sembra che qui prevalga il profit taking.
 
 Il cambio Euro/Dollaro, che era andato in divergenza con l’ FTSE MIB ed il
suo segnale di ciclo, dopo essere rimbalzato ha ripreso un po' a scendere.
In questa dinamica un po’ convulsa ha lasciato una piccola divergenza con
l’ indicatore CCI30 che non è salito su un nuovo massimo.
In sintesi,  sul rialzo si sta consolidando  un po’ di incertezza   e spunta la
tendenza al profit taking.
 
 
 
 
 

sabato 12 gennaio 2013

E’ il momento del profit taking?


Un paio di cigni neri stanno facendo capolino

Come condiviso da questo Blog nel settembre 2012, i bassi tassi di
 Interesse applicati dalla FED stanno generando la diminuzione nei
margini dei prestiti.
Inoltre, ho osservato che Wall Street  prevede una crescita del PIL
Americano 2013  vicino al 3% come se il debito pubblico si potesse
espandere all’ infinito.
E se il Fiscal Cliff riducesse la crescita del PIL 2013 all' 1,5%?
Ma Wall Street al momento preferisce sognare.
Vediamo ora la situazione degli indicatori tecnici su alcuni indici. 

L’ FTSE MIB ha trend e segnali di ciclo positivi e l’ RSI in ipercomprato
Ed il CCI30 segnala una divergenza, ma è un indicatore molto volatile.
Difficile fare previsioni, anche perché siamo in campagna elettorale!
 
 Il DAX, il forte indice tedesco, ha fatto il massimo che doveva ed ora
ha i trend ed il Segnale di Ciclo a 28 negativi mentre il Segnale di Ciclo
a 42 tiene. E’ in lateralità un po’ ribassista, ma non ha ancora deciso.
 
 
Sull’ SP500 i, trend medio a maggio ed a novembre aveva generato
Un doppio minimo da dove in entrambe i casi era partito il rally.
Ora, come a settembre, ha ancora l’ RSI in divergenza ed un paio di
cigni neri in arrivo, margini delle banche e rapporto debito/PIL.
Vale la pena rimanere investiti ancora molto tempo?
 

 






mercoledì 9 gennaio 2013

L' SP500 ha realizzato i suoi obiettivi?


L' SP500 tra la metà di settembre 2012n ed i primi di gennaio 2013
ha realizzato un doppio massimo mentre il Dow Jones ed il Nasdaq
non sono riusciti a ripetere il risultato.
Quale settore rilevante allora ha contribuito al risultato dell' SP500?
Il settore Finanziario che ha realizzato il suo obiettivo di rialzo del
ciclo iniziato con il minimo del 3 ottobre 2012!



Ecco quindi l' ETF XLF che sintetizza l' andamento del settore Finanziario
dell' SP 500 che dopo avere realizzato l' obiettivo stocastico di ciclo ha dato
un segnale di divergenza negativa sull' indicatore CCI30.



Il Dow Jones Industrial ai primi di ottobre aveva già realizzato il suo
obiettivo di rialzo mentre nell' ultimo rialzo ha generato una divergenza
negativa nel Segnale di Ciclo.



Il massimo del Nasdaq100 dei primi di gennaio resta lontano dai massimi
di settembre 2012.
Anche se ha una convergenza tra Segnale di Ciclo e l'andamento dell' indice
nell' ultimo rialzo ha gli indicatori di Trend in laterale e ribassista.




In sintesi di tutto questo può far pensare che il Ciclo Stocastico iniziato
dal minimo del 3 ottobre 2011 stia terminando.
Pertanto potremmo assistere ad una fase di correzione di qualche mese
prima della ripartenza di un nuovo ampio ciclo con relative accelerazioni
correzioni che potranno portare anche a nuovi massimi.
Alcuni ritengono che le trimestrali in arrivo possano confermare queste
analisi tecnico statistiche.















































sabato 5 gennaio 2013

"Rimbalzellum" dell' Euro/Dollaro

I dati positivi di ieri sull' occupazione Americana hanno incoraggiato gli
investitori a rafforzare le borse ed i Carry Traders anche l' Euro.
Però, se la FED vorrà aiutare Obama ed il Congresso a contenere il costo
del settore pubblico per rallentare l' espansione del debito dovrà rallentare
ulteriormente l' emissione di moneta. Quindi la partita è tutta da giocare.
Il cambio Euro/Dollaro è rimbalzato ma non è uscito dall' area negativa.









L' FTSE MIB è sui massimi come quasi tutti gli indici e continua ad
essere in divergenza con il cambio Euro/Dollaro.
Questo è evidenziato nei Segnali di Ciclo del precedente grafico.












Il DAX è sui massimi con un inizio di lateralità.








L' SP500 è su un doppio massimo con un valore analogo a quello di
metà settembre 2013, circa 4 mesi fa.



Infine la Cina che tende alla riconquista dei 24.000 punti, Carry Traders
permettendo, inoltre ci sono tanti promotori finanziari che la consigliano.


 
 
 

venerdì 4 gennaio 2013

Divergenza Euro/Dollaro FTSE MIB

Cambio EURO/Dollaro
Confrontando i Segnali di Ciclo dell' Euro/Dollaro in giallo con quello del-
l' FTSE MIB in arancione si nota che in genere c' è una assonanza tra i due.
Entrambe i Segnali salgono o scendono contemporaneamente con qualche
anticipo del cambio Euro/Dollaro sull' FTSE MIB:
Ora però l' Euro sta dando segni di stanchezza ed il Segnale di Ciclo nel
punto cerchiato in azzurro è diventato negativo ed è diventato negativo
anche il trend dei massimi dell' RSI.
Questo può significare che a Breve/Medio gli indici azionari possono avere
raggiunto un' area di massimo ed può iniziare una fase di lateralità.
Comunque non bisogna trascurare questa debolezza divergenza che solo
una ripresa dell'  Euro può superare e cancellare.












FTSE MIB
Al contrario l' FTSE MIB dà chiare indicazioni di area di massimo con tutti
gli indicatori tecnici e lo spazio di salita ora è difficile da individuare.
Poi se il Ciclo del cambio Euro/Dollaro ridiventa positivo cambiano anche
le prospettive; quindi massima attenzione a questa variabile.





 
 


mercoledì 2 gennaio 2013

Obielltivi S&P500 02.02.2013


La trattativa sul Fiscal Cliff si è conclusa senza danni per la crescita
economica Americana ed il problema del controllo e della limitazione
della crescita del debito pubblico Americano è stata rimandato a fine
febbraio 2013.
Oggi sono positivi sia  i mercati asiatici che i futures sul mercato
Americano e su quelli Europei.
Sorge allora la domanda quali sono gli obiettivi di rialzo dell' SP500?
L' oscillatore stocastico calcolato a 14 giorni e riportato nel grafico
sottostante suggerisce 1.445 e su a salire fino ai 1.475 dell' oscillatore
calcolato a 196 giorni.
Quindi questa settimana è probabile che il mercato US realizzi un bel
doppio massimo simile a quello di metà settembre 2013.
Poi è tutto da verificare perché il mercato potrebbe anche proseguire
fino a 1.500 punti oppure ritracciare su dati macroeconomici.
Giusto per le statistiche: 1.500 punti sono gli obiettivi dei trend che
iniziano sui principali minimi del 1982 del 1984 ed del 1987.







martedì 1 gennaio 2013

Buon Anno dall' SP500


SP500 ha gli indicatori di ciclo in equilibrio, leggermente positivo
quello calcolato a 28 giorni e leggermente negativo quello a 14.
Anche i trend sono in equilibrio dimostrando grande attesa per il
negoziato sul Fiscal Cliff dove per ora è stato raggiunto un accordo
di minima che prevede un aumento delle tasse sui redditi più alti.
Questo accordo permette di rinviare di due mesi i tagli alla spesa
quando il debito avrà raggiunto il livello massimo consentito dalla
legislazione attualmente in vigore.
I tagli alla spesa per evitare la crescita del debito pubblico sono
provvedimenti che frenano la crescita dell' economia,  ma sono
anche necessari per evitare problemi di default del debito.
Con questi presupposti si può immaginare che le borse nel 2013
ci regaleranno nuove emozioni e nuove opportunità di acquisto
che l' Analisi Tecnica ci aiuterà ad individuare.